Ultima modifica: 4 Dicembre 2016

Presentazione

  • PRESENTAZIONE GENERALE DEL NOSTRO ISTITUTO

    L’Istituto Comprensivo “Maria Piazzoli” di Ranica è posto in un centro abitato sito in zona pedecollinare, confinante con il Parco dei Colli, all’imbocco della Val Seriana. E’ costituito dai plessi dei tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
     
  • PROFILO STORICO ED EVOLUTIVO DELLA SCUOLA


     L’Istituto Comprensivo di Ranica nasce il 1 settembre 2000 con alle spalle una storia particolarmente significativa.

    Negli anni ’80 la scuola media “M. Piazzoli” è già sperimentale: i corsi attivati sono tutti a tempo prolungato con un modello orario di 38 ore settimanali di cui 4 di attività laboratoriali svolte al mattino (4 e 5 ora) e 2 ore di didattica differenziata (percorsi di apprendimento alternativo); tutte le attività venivano organizzate su classi aperte.

    E’ una scuola “centro del territorio”: le attività proposte rappresentano esperienze significative di crescita e di formazione che la comunità apprezza e supporta.

    Il piano Educativo d’Istituto veniva elaborato, già allora, con il coinvolgimento dei genitori e ciò creava una condivisione profonda della proposta educativa.

    Bisogna ricordare che le ore di lavoro collegiale per i docenti ammontavano a 200 ore regolarmente svolte.

    Negli anni ’90 la scuola modifica il suo progetto educativo alla luce dei cambiamenti dei bisogni; l’orario delle lezioni viene ridotto a 36 ore settimanali di cui 4 ancora di attività laboratoriali. Si dà la possibilità a tutti gli alunni, nell’arco del triennio, di sperimentare le tre aree di Lab.(Linguistica-Tecnico/scientifica-Espressiva) che si caricano di una particolare valenza orientativa.

    Dall’anno scolastico 1994-’95 la scuola media “M.Piazzoli” diventa sezione staccata della scuola media di Alzano Lombardo; si introducono le unità orarie di 50 minuti, nel tentativo di continuare ad offrire un progetto educativo articolato pur nel clima di difficoltà e riduzioni del personale che si comincia a sentire.

    Dal 1 settembre 2000 nasce l’Istituto Comprensivo: i docenti ed il personale dei tre ordini di scuole accorpate (allora Scuola Materna –Scuola Elementare e Scuola Media) accettano, pur con notevoli sforzi, la sfida di sentirsi “un corpo” unico.

    Il progetto educativo della scuola, divenuto POF dal 1994-95, si basa su scelte educative e didattiche faticosamente condivise, su progetti ed attività opzionali ancora coerenti con la storia di questa comunità.

    Dall’anno scolastico 1990 e fino all’anno scolastico ad oggi l’Istituto ha avuto un notevole avvicendamento nella dirigenza, ma ciò nonostante, il personale stabile ed i collaboratori hanno continuato a sentire il senso di appartenenza ad una scuola/istituto così storicamente innovativa.


     Organizzazione della scuola media di Ranica nell’ultimo trentennio.

    • Anno Scolastico 1976/77 – La scuola attua già la sperimentazione, vengono introdotti i laboratori. La scheda di valutazione comprende gli obiettivi comportamentali e cognitivi. Preside Pesce.
    • Anno Scolastico 1979/80 – Sperimentazione, laboratori. Preside G. Marsala.
    • Anno Scolastico 1982/83 – Tempo prolungato, laboratori per quattro ore settimanali, vengono introdotte due ore di didattica differenziata, compresenze lettere – lingua straniera, lettere – matematica, modello orario di 38 ore settimanali, le cattedre di lettere vengono spezzate. Preside Ferruccio Piazzoni.
    • Anno Scolastico 1986/87 – Costituzione di una classe a tempo normale. Preside Ferruccio Piazzoni.
    • Anno Scolastico 1989/90 – Tutte le classi ritornano a tempo prolungato. Preside Ferruccio Piazzoni.
    • Anno Scolastico 1990/91 – Tempo prolungato, modello orario di 36 ore, laboratori, eliminazione didattica differenziata. Preside Clemens Dossi.
    • Anno Scolastico 1994/95 – La scuola media perde la sua autonomia e dal 01/09/94 viene accorpata alla scuola media statale di Alzano Lombardo. Preside Pasquale Buonuomo.
    • Anno Scolastico 1995/96 – Introduzione dell’unità oraria di 50 minuti, redazione del Piano dell’Offerta Formativa. Preside Pasquale Buonomo.
    • Anno Scolastico 2000/01 – La scuola riacquista la sua autonomia, nasce l’Istituto Comprensivo di Ranica, si eleggono per la prima volta le R.S.U, viene reintrodotta l’unità oraria di 60 mnuti, apertura del servizio mensa. Dirigente Scolastico Anna Maria Persico.
    • Anno Scolastico 2004/05 – Con la riforma Moratti l’orario settimanale delle lezioni subisce un radicale cambiamento, le ore di lezione nelle classi prime variano da 29 a 33, vengono soppressi i laboratori di educazione tecnica ed introdotto l’indirizzo di strumento musicale. Dirigente Scolastico Bruno Ippolito.
    • Anno Scolastico 2006/07 – Soppressione delle sezioni chimica e biologica del laboratorio di scienze a causa della legge 626. Dirigente Scolastico Bruno Ippolito.
    • Anno Scolastico 2007/08 – Introdotto il progetto verticale dai 4 ai 14 anni di attività motoria e sport. Dirigente Scolastico Antonio Signori.
    • Anno Scolastico 2014/2015 – Avvio della riforma scolastica (legge 13 luglio 2015 n°107 – Buona Scuola). Dirigente Scolastico Prof.ssa Francesca Armanni
  • LA COMUNITA’ DI APPARTENENZA


     Ranica dove

    Misurare i fenomeni richiede di collocarli in uno spazio e in un tempo. Ranica, alla fine del secolo scorso conta poco meno di seimila abitanti, residenti in uno spazio di poco più di quattro kmq con un indice di densità leggermente superiore a millequattrocento.

    Ranica non può però essere “sottratta” alle dinamiche tipiche dello sviluppo dell’hinterland della città capoluogo. Le relazioni che la città intrattiene con il suo territorio sono particolarmente dirimenti nell’intorno più prossimo: Ranica fa infatti parte di quei 19 Comuni che potremmo definire di “prima cintura” di Bergamo.

    I diciannove Comuni raccolgono una popolazione di circa 125mila residenti (31.12.1998) – contro i 117 mila della città – su di una superficie di 104 kmq.

    Popolazione

    La curva demografica di Ranica nel Novecento, come appare dalla seguente figura, è caratterizzata da uno straordinario allineamento a quella provinciale per tutta la metà del secolo e sino agli anni Sessanta.

    andamento_dem

    Andamento demografico

    Lo sviluppo successivo è stato poderoso, decisamente al di sopra della comunque elevata media provinciale; la bergamasca passa da 700 a 970mila residenti tra il 1951 e il 2000 con un incremento medio annuo del 6,5 per mille contro il raddoppio (o quasi) dei ranichesi, cresciuti ad un tasso medio annuo di 13 abitanti per mille. Negli ultimi anni invece, come già si diceva, la popolazione risulta sostanzialmente stabile.

    La crescita prossima allo zero non deve però trarre in inganno poiché alla fine degli anni Novanta, nascono e muoiono mediamente circa 50-60 persone ed emigrano ed immigrano tra 170 e 200 cittadini, con un tum-over lordo di circa 480 residenti all’anno.

    Ogni anno Ranica rinnova circa l’8 per cento della propria popolazione, che quindi teoricamente ogni 6-7 anni vede dimezzarsi la parte stabile. Sottolineiamo teoricamente, poiché è noto che i flussi migratori possono reiterarsi nel tempo, vale a dire può accadere che qualcuno possa allontanarsi da Ranica per poi farvi ritorno e viceversa.

    Il valore di questo turn over che probabilmente può sorprenderci è in linea con quello provinciale (7,6 per cento circa) e conferma quindi l’assetto relativamente dinamico della comunità di Ranica. Gli immigrati a Ranica per Comune o luogo di provenienza sono evidenziati nel seguente diagramma a torta.

    torta

    Per rappresentare la struttura della popolazione si possono utilizzare le cosiddette “piramidi d’età”; in tal modo si possono cogliere con molta immediatezza i rapporti tra frazioni della popolazione residente: bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani … maschi e femmine. Nel 1999, il peso della piramide (o meglio botte) è caricato tutto sulle ormai esigue coorti di giovani, ragazzi e bambini compresi tra o e 19 anni.

    grafico

    Il profilo socioeconomico

    I lineamenti economici di una comunità amministrata sono segnati per gran parte dalle caratteristiche individuali dei suoi abitanti, in rapporto al mercato del lavoro. Alcuni indicatori ci consentono di disegnarne un profilo.
    Così il rapporto tra popolazione attiva e non, stigmatizza il peso della presenza sul mercato; il titolo di studio approssima il grado di investimento che le famiglie mettono in atto; il settore economico e la posizione professionale sono la risultante del processo d’incontro tra domanda e offerta, misurata, si badi bene, attraverso quest’ultima.
    Per quanto possa sembrare paradossale, elementi di questi tipo su di una popolazione a livello comunale, sono un bene informativo scarso; infatti solo ogni dieci anni, in seguito alla rilevazione del Censimento della popolazione operata dall’ISTAT, possiamo avere un’analisi dettagliata della posizione di ciascun cittadino rispetto ad alcune variabili fondamentali, tra le quali appunto il lavoro.
    La quota, sul totale di residenti, di diplomati e laureati al 1991 (24,4 %) sopravanza decisamente sia la media provinciale (17,4 %) che quella dell’hinterland (18,9 %), mentre dieci anni prima la percentuale era nettamente più bassa (14,6 %) anche se ancora superiore a quella provinciale che si attestava sul 10 per cento.
    La quota di popolazione attiva nelle attività industriali (47,1 % tra industrie e costruzioni) è sensibilmente inferiore ai valori medi provinciali (54 per cento circa), con una perdita in dieci anni di oltre 7 punti percentuali. In modo speculare, gli attivi nel terziario che nel 1981 raggiungevano già il 44 per cento, al ’91 costituiscono il 52 per cento della popolazione attiva, decisamente superiori ai valori medi provinciali (43,5%), come pure, sebbene in termini meno marcati, a quelli dell’hinterland (50%).
    Se analizziamo poi le posizioni professionali, rileviamo una differenza non trascurabile rispetto al tessuto socio-demografico provinciale; a Ranica vive il 51,6 per cento di imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi contro il 33,8 per cento della media provinciale. Se nel 1981 tra imprenditori, liberi professionisti e lavoratori in proprio si raggiungeva appena la quota del 23 per cento, al novantuno la quota supera quella dei lavoratori dipendenti (impiegati e operai – 48,4%).
    Insomma, tutti gli indicatori segnalano una trasformazione in profondità del profilo sociale e demografico del comune che si spiega con quei flussi migratori degli anni Settanta e Ottanta di cui è importante evidenziare l’importanza. Sono queste considerazioni su di un periodo passato, che potrebbero essersi in parte modificate; va però detto che questi andamenti, misurati su di un arco temporale così ampio, segnalano tendenze un po’ strutturali, meno soggette ad episodi congiunturali.

  • Questo è il logo del nostro Istituto


    logo-ranica

  • AZIONI DIDATTICO-ORGANIZZATIVE  E  DI SISTEMA

     (fonte: Relazione del DS al Programma Annuale a.s. 2015/16)


    Il corrente anno scolastico, per l’I.C. di Ranica, è stato caratterizzato dal cambiamento e dall’innovazione sia a livello istituzionale che organizzativo e formativo. Nel primo caso, si è trattato di un avvicendamento nell’incarico dirigenziale che ha visto l’insediamento di una nuova figura, quello della Prof.ssa Francesca Armanni. Per il secondo, invece, si è trattato di una ristrutturazione e di un adeguamento dell’assetto scolastico in funzione delle sollecitazioni e prescrizioni della normativa entrata in vigore nel luglio del 2015 (Legge 107/2015).

    Le nuove istanze di aggiornamento, divenute operative dal  settembre 2015, con l’inizio dell’anno scolastico hanno comportato l’adozione di nuovi strumenti di modulazione/progettazione dell’offerta formativa e di rendicontazione della stessa sia a livello territoriale all’utenza scolastica e a tutti gli stakeholders (portato ridi interesse) coinvolti nel processo educativo, sia a livello interistituzionale nelle opportune sedi locali, regionali, nazionali (AT di Bergamo, USR Lombardia, MIUR). In particolare, il Dirigente Scolastico, con specifiche e sistematiche azioni di sistema, ha predisposto, curato e presentato grazie al raccordo con il gruppo dei docenti dei tre ordini di scuola articolati in specifiche funzioni strumentali i seguenti documenti di nuova costituzione:

    • il RAV (Rapporto di Autovalutazione di Istituto) attivato nell’a.s. 2014/2015 dal Dirigente Scolastico A. Signori e dallo Staff di Presidenza ed aggiornato e ratificato con deliberazioni in sede collegiale nel settembre 2015 (una seconda fase di adeguamento sarà completata entro il 30 giugno 2016)
    • il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) per il triennio 2016/2019 che deve sostituire il POF di Istituto predisposto ed approvato formalmente nel settembre 2015 e nel quale il Dirigente ha inserito, con un apposito Atto pubblicato sul sito, le Linee di indirizzo per la progettazione educativa di Istituto. La realizzazione di questo complesso strumento di pianificazione in prospettiva triennale della mission e della vision della scuola di Ranica ha comportato, da parte del Dirigente, una attenta individuazione dei momenti di lavoro affidati ad un qualificato gruppo di docenti formalmente investiti del compito ed una contemporanea e trasparente comunicazione degli esiti dello stesso ai Referenti coinvolti (genitori, Amministrazione Comunale, Associazioni culturali del territorio e scolastiche: AGR, Comitati Genitori, …). La condivisione dei contenuti del Documento per una loro contestuale co-costruzione è stata assicurata da analisi critiche in sede collegiale (Collegi di Plesso, Collegio Docenti Unitario, Consiglio di Istituto) a partire dal mese di ottobre 2015 ed ha consentito, nel dicembre 2015, la presentazione di una bozza che è stata analizzata in modo più dettagliato e prospettico all’interno del Tavolo dell’autonomia convocato il 9 gennaio 2016. Successivamente, dopo la delibera definitiva nel CD dell’11.01.2016 e del CdI del 13.01.2016, il PTOF ed il relativo PdM (Piano di Miglioramento) nello stesso contenuto è stato pubblicato nel Portale unico sul sito nazionale della scuola (19.01.2016). La costituzione del NIV (Nucleo Interno di Valutazione) è stata l’azione di completamento dell’impianto progettuale come richiesta dalla Legge 107/2015
    • PTTI (Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità) con specifico Atto di Indirizzo che è stato condiviso e formalizzato in sede collegiale (07.05.2016, 12.05.2016, 15.06.2016) e deve comparire nel PTOF di Istituto e sul sito per illustrare le azioni di regolamentazione della comunicazione interistituzionale e istituzionale. Questo importante documento ha reso esplicito un obbligo già presente nella Legge 107/2015: quello dell’avvio della fase di de- materializzazione all’interno della Pubblica Amministrazione, ossia la realizzazione (a partire dal 12 agosto 2016 della segreteria digitale). Il Dirigente Scolastico, sentito il parere del DSGA e del C.d.I., ha aderito ad un corso di formazione in Rete con altri tre I.C. della provincia di Bergamo promosso dal gestore di GECODOC presso l’Istituto Comprensivo “ Battisti” di Seriate (BG) sulle modalità di passaggio a questa nuova forma di utilizzo e diffusione degli Atti della scuola (27.05.2016). All’iniziativa hanno partecipato il Dirigente Scolatico, il Dsga e il personale della Segreteria
    • la costituzione, l’insediamento e l’attivazione del CvD (Comitato per la Valutazione dei Docenti) secondo quanto previsto dalla Legge 107/2015(art. 1, commi 126-129) ai fini della valorizzazione della professionalità docente mediante l’attribuzione di un Il CvD formalmente avviato il 30.03.2016, in sedute periodiche (n. 6) fino al 13.06.2016, si è dotato di un Regolamento di funzionamento (pubblicato sul sito) ed ha definito i criteri per il riconoscimento della premialità dei docenti unitamente agli Atti con i quali applicarli.

    Ulteriori innovazioni introdotte perchè previste dalla Legge 107/2015 sono state:

    • l’adesione al PNSD (Piano Nazionale della Scuola Digitale) con la costituzione della figura dell’Animatore Digitale e del Team dell’Innovazione Digitale per coordinare e gestire il processo di educazione al pensiero computazionale previsto dalla ‘Buona Scuola’ per tutti gli operatori scolastici (docenti, Personale ATA) e per gli alunni
    • la partecipazione a Bandi europei per la promozione della cultura tecnologica a livello istituzionale (PON) con il conseguimento di due importanti traguardi: l’aggiudicazione di fondi per l’importo di 15.000 euro e di 22.000 euro con cui dotare la scuola di un impianto potenziato di utilizzo delle TIC
    • l’adesione ad iniziative di qualificazione della formazione nelle TIC mediante la partnership con enti culturali (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano): iscrizione del nostro I.C. alla Rete E-TWINNING dal 20.11.2015, per partecipare a progetti di gemellaggi con scuole nazionali e degli Stati Membri dell’UE
    • l’adesione al progetto di alternanza scuola-lavoroSchool2School con l’Istituto Superiore ” Paleocapa” di Bergamo (BG) per un monte ore complessivo di 240 ore attribuito a tre studenti, ai fini di una esperienza di sistemazione/assistenza ai laboratori di Informatica del Plesso della scuola primaria e secondaria di Ranica (BG), senza oneri per il nostro Istituto.

    Inoltre, si sono realizzate anche:

    • l’adesione al Bando regionale per la realizzazione di un Orto Didattico finalizzato all’inclusione degli alunni diversamente abili che ha visto l’attivazione dell’”Orto per tutte le stagioni” nel Plesso della scuola primaria a partire dal mese di novembre 2015
    • la prosecuzione della partecipazione al progetto ministeriale Scuole belle” con l’ottenimento di fondi per interventi di manutenzione nella scuola dell’infanzia

    l’adesione ad iniziative promosse da strutture commerciali (Esselunga – “Amici di Scuola”, Conad“Scrittori di classe”) con l’adozione di Linee guida per una selezione deontologicamente etica delle proposte che ha consentito l’acquisizione di molti materiali didattici innovativi ed utili

  • PROPOSTE per l’a.s. 2016/2017

    (fonte: Relazione del DS al Programma Annuale a.s. 2015/16)


    Il prossimo anno scolastico (a.s. 201672017) si configura quale momento pregnante per l’avvio del processo di innovazione previsto dalla normativa vigente (Legge 107/2015) e richiederà a, livello istituzionale, un importante impegno cooperativo per attivare le azioni di sistema predisposte nel PTOF e nel PdM di Istituto.

    Ciò implicherà il consolidamento delle buone prassi inerenti alle linee di indirizzo condivise in sede collegiale e con gli stakeholders istituzionali e del territorio per migliorare e peculiarizzare l’identità culturale del nostro I.C.

    In particolare, si dovrà provvedere a:

    • curare la realizzazione di un Curricolo in verticale finalizzato alla progettazione e valutazione per competenze quale richiesta nelle Indicazioni nazionali del 2012 e nei documenti UE (per una certificazione delle competenze da adeguare all’esito della sperimentazione ministeriale in atto e la cui conclusione è prevista nell’a.s. 2016/2017)
    • completare l’aggiornamento professionale dei docenti nei tre principali ambiti declinati dalla Legge 107/2015: 1) competenza disciplinare; 2) competenza nelle TIC come previsto dal PNSD e dalle azioni di formazione inerenti al pensiero computazionale che saranno programmate, gestite e guidate dall’Animatore Digitale di istituto e dal Team dell’innovazione digitale (con un incremento notevole della sua composizione); 3) scambio di buone prassi a livello istituzionale (interno: tra docenti e/o team di docenti) e interistituzionale (tra scuole in Rete: Reti di Ambito; Reti di scopo)
    • ampliare e caratterizzare la sfera delle alleanze educative con il territorio per una politica scolastica che risulti sempre più inclusiva e capace di premiare le eccellenze con percorsi di potenziamento dell’offerta formativa (educazione musicale; educazione allo sport ed al benessere sociale; educazione alla comunicazione nelle lingue comunitarie: inglese, francese; educazione linguistico – espressiva: arte e linguaggi extracurricolari).
    • implementare sistematicamente i risultati dei processi educativi realizzati mediante l’utilizzo di strumenti di valutazione condivisi dai docenti nelle opportune sedi di programmazione e collegiali ai fini di una puntuale rendicontazione sociale delle attività e delle esperienze didattiche effettuate (accountability)

    aggiornare e perfezionare le modalità di comunicazione con l’apparato istituzionale interno (Ufficio di Segreteria, Ufficio di Presidenza, Personale ATA, Collaboratori Scolastici) e con l’utenza (famiglie) per una specificazione dei ruoli, dei compiti ed un loro raccordo deontologicamente formalizzato (Atti, Regolamento di Istituto, Patto Educativo di Corresponsabilità, …).




Link vai su